Informazioni sui paesi dell'UE

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Informazioni Generali

RICONOSCIMENTO DI QUALIFICHE PROFESSIONALI E DIPLOMI
 
1. Introduzione

In molti paesi dell'Unione Europea sono estremamente importanti non solo le qualifiche vere e proprie, ma anche gli studi compiuti. Il titolo di studio può essere decisivo per ottenere una posizione professionale, indipendentemente dal fatto che si tratti di una professione regolata o non regolata. Il possesso di un determinato diploma di laurea o di un comprovato livello di istruzione equiparabile può influenzare il contratto di assunzione ottenuto e/o lo stipendio.

L'istruzione formale può essere importante per il datore di lavoro, che dimostra così di agire prudentemente nell'affidare determinate mansioni. Se non si fosse in grado di dimostrare di aver raggiunto un determinato livello scolastico, in caso di danni provocati dalle prestazioni esercitate, in alcuni paesi il datore di lavoro può essere ritenuto responsabile.

Il livello scolastico, inclusi tutti i diplomi universitari e i diplomi equiparabili, è importante per determinare l'associazione di categoria a cui iscriversi, che a sua volta può avere effetti sul contratto di assunzione e sullo stipendio. In alcuni paesi l'appartenenza a determinati sindacati certifica a tutti gli effetti il titolo di studio e le qualifiche di una persona.

Portare quindi sempre con sé un dettagliato curriculum scolastico e l'originale del libretto universitario. Mettersi inoltre il contatto con il proprio referente nazionale per il riconoscimento del diploma di laurea nel paese in questione (vedere la sezione 3 sotto riportata).


2. La legislazione dell'UE

L'articolo 57 del Trattato dell'UE stabilisce i fondamenti legali delle normative europee per il reciproco riconoscimento dei diplomi. Il riconoscimento delle qualifiche professionali è una delle misure di supporto che consentono la libera circolazione dei lavoratori.

È raro che i dipendenti distaccati (o inviati in trasferta) all'estero abbiano difficoltà nel riconoscimento delle loro qualifiche. Molti tuttavia sono accompagnati dal coniuge o dal partner che cercheranno lavoro una volta all'estero. Per questi membri della famiglia, come per altre persone in cerca d'impiego, può essere necessario il riconoscimento formale delle proprie qualifiche per poter ottenere un'occupazione. Il riconoscimento formale è importante anche per stabilire lo stipendio all'interno della società.

La prima questione è se nel paese ospitante la professione esercitata è regolata o non regolata. Se è di tipo regolato al lavoratore espatriato si applicano le direttive UE settoriali o generali.

Le professioni regolate sono limitate ai possessori di determinati requisiti, come avvocati, contabili, insegnanti, fisioterapisti ed elettricisti. Il numero di professioni regolate varia nei diversi Stati membri. Alcune professioni possono essere regolate in un paese, ma non in un altro.

a. Professioni regolate coperte dalle Direttive Settoriali

Professioni mediche e architetti

Le qualifiche professionali di medici, infermieri generici, dentisti, ostetriche, chirurghi veterinari, farmacisti o architetti costituiscono l'oggetto di una direttiva settoriale e la relativa preparazione è stata in qualche misura armonizzata a livello dell'Unione Europea. In linea di principio le qualifiche nazionali saranno riconosciute automaticamente. Ciò consente ai professionisti di praticare la libera professione o di intraprendere un lavoro subordinato in un altro paese dell'UE.

È necessario inoltrare una richiesta formale per il riconoscimento alla competente autorità dello Stato membro ospitante. Tale autorità deve rispondere alla richiesta entro tre mesi. Le decisioni di negare il riconoscimento devono essere motivate ed è possibile far ricorso ai tribunali nazionali.

Procedura

Presentare informazioni e documenti alle autorità competenti. Solitamente si è soggetti al pagamento di una tassa amministrativa. In tutti i paesi dell'UE vi sono "contact point" che mettono in comunicazione con l'autorità competente. I "contact point" sono individuabili tramite http://europa.eu.int/europedirect

Documenti da presentare

  • Lettera di richiesta all'autorità competente
  • Modulo di richiesta appropriato
  • Documento di identità comprovante l'appartenenza all'UE o all'SEE (Spazio Economico Europeo).
  • Copia autenticata del diploma

b. Professioni regolate non coperte da direttive settoriali - sistema generale

Per le professioni regolate non coperte da direttive transitorie o settoriali, solitamente si applicano le direttive generali.

Scopo principale delle direttive è il riconoscimento, non l'armonizzazione. Chi è qualificato per l'esercizio di una professione regolata in uno Stato membro dovrebbe essere qualificato per l'esercizio della stessa professione in tutta l'Unione Europea. Poiché non vi è coordinazione tra i requisiti minimi di formazione, i sistemi generali non consentono il riconoscimento automatico delle qualifiche. Il riconoscimento deve essere richiesto.

Il sistema generale si applica alle persone che:

  • Possiedono la nazionalità di uno Stato membro
  • Sono pienamente qualificate per la pratica di una professione regolata nello Stato membro A
  • Desiderano praticare la stessa professione nello Stato membro B, dove la stessa professione è regolata
  • Non sono tutelati da un altro sistema di riconoscimento

Come scoprire se la professione che interessa è regolata

Tramite il "contact point" nel paese di origine o nel paese ospitante, identificabile tramite http://europa.eu.int/europedirect
E' inoltre possibile cercare informazioni su specifiche professioni regolate su
http://citizens.eu.int

Come ottenere il riconoscimento ufficiale delle qualifiche nello Stato membro ospitante

Ciò che viene riconosciuto è il "prodotto finale", come il diploma di laurea, la relativa componente professionale e l'esperienza acquisita.
Il richiedente deve inviare una richiesta di riconoscimento all'autorità competente dello Stato membro ospitante, che esaminerà ogni singola richiesta. Questa autorità deve rispondere entro quattro mesi.

  1. L'autorità competente può riconoscere le qualifiche professionali senza ulteriori requisiti. In tal caso è possibile iniziare a praticare la professione alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato membro ospitante. In alcuni paesi, come il Regno Unito, è necessario registrasi presso gli ordini professionali corrispondenti.
  2. Se le autorità ritengono che la formazione del richiedente sia notevolmente diversa in termini di durata rispetto alla formazione nello stesso campo prevista nel paese ospitante possono richiedere di comprovare l'effettiva esperienza. Se vi sono differenze significative in termini di contenuto della formazione, può essere richiesto un periodo di adattamento o il superamento di un test attitudinale nello Stato membro ospitante.
  3. Se la richiesta viene respinta è necessario che i motivi siano chiaramente indicati. E' possibile ricorrere in appello davanti ad una corte di giustizia o tribunale dello Stato membro ospitante. Le istituzioni comunitarie non sono in grado di revocare una decisione amministrativa emessa dalle autorità nazionali su casi di questo tipo. Solo un organo nazionale competente può revocare la decisione di respingere l'applicazione di riconoscimento.

L'autorità competente può essere individuata tramite il "contact point" sopra riportato. Vedere inoltre i capitoli specifici in questo manuale.

Contattare l'autorità competente dello Stato membro ospitante per un elenco completo dei documenti richiesti prima di uscire dal paese d'origine. E’ possibile avere bisogno di quanto segue:

Documenti necessari

  • Documento attestante la nazionalità (copia della carta d'identità o del passaporto)
  • Copia certificata del diploma o altra attestazione formale di qualificazione
  • Documento descrittivo della durata e del contenuto degli studi (Supplemento al diploma) per l’educazione superiore o Supplemento al certificato per le qualifiche professionali
  • Un documento comprovante la competenza professionale
  • Certificato di tirocinio pratico professionale
  • Documenti comprovanti l'esperienza professionale (ad esempio lettere di referenze dei datori di lavoro dello Stato membro di origine)

In alcuni casi sono necessari anche certificati di idoneità fisica, solvibilità e/o buona condotta (se tali requisiti sono applicabili anche ai cittadini dello Stato membro).

Se i documenti di base dovessero essere redatti nella lingua ufficiale (o nelle lingue ufficiali) del paese ospitante, la traduzione dovrà essere eseguita da un traduttore asseverato e a spese del richiedente.

Può anche essere necessario pagare una tassa amministrativa e il costo della predisposizione di un eventuale test attitudinale, ma questi oneri non devono superare i costi effettivi del servizio offerto.

Vi sono molte normative nazionali a seconda delle professioni (come l'iscrizione ad un ordine professionale o la sottoscrizione o i diritti e i doveri imposti dalla professione). Contattare l'autorità competente per conoscere le normative che regolano la propria professione.

c. Professioni non regolate

Se la professione non è regolata nello Stato membro ospitante, non è soggetta alle restrizioni formali imposte dall'UE. Ciò significa che nessuna autorità a livello europeo è responsabile dei problemi relativi alle professioni non regolate dalle direttive comunitarie. Teoricamente, si è liberi di esercitare la propria professione nello Stato membro ospitante, con gli stessi diritti e doveri dei suoi cittadini.

Anche se le direttive sul riconoscimento dei diplomi non sono applicabili, si gode tuttavia di alcuni diritti in merito. Le autorità del paese ospitante sono comunque obbligate, in base agli articoli sulla libera circolazione delle persone contenuti nel Trattato della Comunità europea, a prendere in considerazione i diplomi e le qualifiche professionali acquisiti in un altro Stato membro. La Corte di giustizia europea si è occupata di molti casi di questo tipo.

Molte relazioni indicano che in realtà si tratta di un settore problematico, poiché la scarsa familiarità con le qualifiche di altri paesi rappresenta un ostacolo alla libertà di circolazione. Ciò può comportare problemi per la ricerca di un lavoro o nell'applicazione dei livelli di retribuzione.

Prima di trasferirsi all'estero è necessario procurarsi documenti relativi alle qualifiche e all'esperienza professionale.

In alcuni paesi il centro di informazioni nazionale sul riconoscimento accademico (NARIC) valuta le credenziali internazionali a scopo professionale, anche se la professione in questione non è regolata. A richiesta, possono emettere dichiarazioni informative sulle qualifiche conseguite all'estero, confrontandole con le qualifiche più simili nel proprio paese.

Ci si può rivolgere al punto nazionale di riferimento che si occupa delle qualifiche professionali per questioni inerenti la formazione professionale.

Supplemento al diploma

La Commissione Europea, il Consiglio d'Europa e UNESCO/CEPES hanno sviluppato un modello di Supplemento al diploma per facilitare la trasparenza e il mutuo riconoscimento delle qualifiche a scopo accademico e professionale.Il modello comprende la descrizione del sistema scolastico superiore di ciascun paese e fornisce così un contesto per le qualifiche. Si consiglia in particolare ai neo laureati di richiedere il supplemento di diploma alle rispettive università. Per ulteriori informazioni vedere: http://europa.eu.int/comm/education/policies/rec_qual/rec_qual_en.html

Supplemento al certificato

Il Supplemento al certificato per le qualifiche professionali è stato creato parallelamente al Supplemento al diploma. Tale documento contiene una descrizione dettagliata delle qualifiche conseguite da chi è in possesso di una certificazione professionale e viene emesso dalle autorità preposte al rilascio. Maggiori informazioni possono essere rinvenute all’indirizzo: http://www.cedefop.eu.int/transparency/certsupp.asp

Altre informazioni:

http://www.enic-naric.net/
http://europa.eu.int/comm/education/policies/rec_qual/rec_qual_en.html
http://www.ploteus.org/ploteus/portal/home.jsp

 

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